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lunedì 19 agosto 2013

Il Mercato Centrale, perla cittadina


 Qualche riflessione sul Mercato Centrale di Livorno, una delle più belle strutture della città labronica.

Il Mercato Centrale in una foto di livornodp
Anche se ciò ha significato sacrificare un’estate di mare, questa esperienza in Lituania si sta rivelando davvero proficua per diversi motivi, fra i tanti,  la possibilità di viaggiare che mi è stata concessa grazie alla posizione geografica del piccolo stato baltico. Esatto, perché la Lituania si trova proprio al centro dell’Europa, (questo primato è celebrato con un parco tematico) ed ho potuto visitare diverse città e nazioni. Solo visitando e conoscendo posti nuovi si riesce a mandar via un po’ di quel provincialismo insito nel livornese. Viaggiando si riescono ad accumulare diversi metodi di paragone sugli stili di vita e sulle tradizioni dei diversi abitanti del mondo, ma anche su come vengono amministrati e organizzati servizi, istituzioni, strutture ecc.

Torno quindi ad ammorbarvi con un’altra mia constatazione, venuta dopo la visita della capitale della Lettonia, Riga.
Questa è una splendida città, posta un tempo, sotto il feroce e dispotico gioco dell’Unione Sovietica, oggi invece ha trovato la sua vocazione di capitale turistica. E allora se ci si affida ad una qualsiasi guida, è sicuro che  oltre allo splendido centro in Art Nouveau e alle molte chiese si venga direzionati verso il loro Mercato Centrale.
Il Mercato Centrale  di Riga si trova all’interno di quattro giganteschi hangar, un tempo impiegati per la costruzione di dirigibili, tanto capienti che lo rendono uno dei mercati coperti più grandi al mondo. Abbandonata  la  vocazione aeronautica, per diventare invece un animatissimo mercato, dove si può comprare merce di ogni tipo e che per la natural vivacità e genuinità è oggi frequentatissimo dai turisti.
Anche in altre parti del mondo non è difficile vedere inseriti i Mercati Coperti fra le tappe fondamentali di un itinerario turistico (a tal proposito rammento anche Barcellona e Valencia), questo perché in un mondo dove ormai si fa la spesa solo negli asettici e giganteschi centri commerciali, dove si va al cinema in impersonali multi sala, dove ci si veste solo in attrezzatissimi megastore, la gente ricerca un po’ di colore e calore (quello generato dal contatto umano), merci che abbondavano in epoca passata ma che oggi sono state sacrificate sull’esempio del mito Americano, in onore di una venefica globalizzazione.

Giaà avrete capito dove voglio andare a parare, ovviamente sul nostro bel Mercato Centrale.


Il Mercato delle Vettovaglie, progettato da Angiolo Badaloni, fu costruito negli ultimi anni del 1800 e da allora è una delle architettura più interessanti di Livorno,tanto piu’ oggi,che ne rimangono sempre meno.
Questo edificio impressionante, affacciato sul Fosso Reale, riesce ancora oggi a custodire,la genuinità di un mercato di altri tempi. Appena entrati, un miscuglio di odori e fragranze avvolge il cliente, odori di Pesci del Mediterraneo, di freschissime verdure, di carni, formaggi e caffè.
Nonostante sia da sempre inserita come una delle principali attrazioni di Livorno, questo gioiello in piena città non e valorizzato come dovrebbe. Ad esempio solo di recente ha avuto il beneficio di essere dotato di una connessione WI-FI, dopo le continue richieste degli esercenti, che per avere un maggior peso specifico, hanno dovuto costituirsi Centro Naturale Modì. Se ovviamente fa piacere sapere che ci sono cittadini sensibili alla figura del pittore livornese, che qui, per un breve periodo ebbe anche un laboratorio, fa tristezza che l’Amministrazione Comunale non capisca quanto questa struttura rappresenti un Tesoro per l’intera città.
Centro Commerciale Naturale Modi
Più volte è stato oggetto di restauri, più volte si è tentato di cancellarvi scritte a bomboletta, che imperversano sui muri, ma ad oggi, la situazione si ripete continuamente, tanto che mi viene da chiedere perché non viene disposto di telecamere?
Diverrebbe una risorsa immensa per la città, penso alla figura di Modigliani come sponsor, si potrebbe qui allestire qualche esposizione e riproduzione delle sue opere, come esporvi permanentemente le false teste di Modì o comunque renderlo più appetibile ai turisti (sull'esempio di quelli spagnoli) con la vendita di frullati, pesci affumicati, panini e prodotti da gustare immediatamente. Ma penso anche alla splendida terrazza, interdetta al
Un altra foto di livornodp,immortala
uno dei tanti restauri del mercato
pubblico, interdetta come le cantine, che ben di rado vengono aperte ai visitatori. Cantine a cui e possibile accedervi via fosso (quindi attraverso le gite in battello) e che quindi se adeguatamente organizzate e valorizzate, potrebbero essere un ulteriore ricchezza per il Mercato e che un concorso di idee potrebbe indicare la corretta via per attuare questo piano.
Le immagini della Tesi,riadattate da Stefano C.
Stessa cosa si potrebbe fare con la zona circostante, quella dei Mercatini di Piazza Cavallotti: a tal proposito,vi volevo allegare il link per una Tesi di Laurea, ben fatta e articolata, che mi fu indicata tempo fa dal gentilissimo Stefano C. e che a mio avviso, potrebbe essere un’ottima alternativa, per la riconversione della zona circostante al Mercato. La Tesi (clicca Qui), opera di Giulia Valenti, promuove interventi atti a valorizzare il Mercato Centrale, usufruendo quindi della terrazza, delle cantine e del piano superiore, oltre che a coniugare il tutto con l'installazione di una nuova struttura mercantile in Piazza Buontalenti. Vi invito a prendere un po' di tempo per leggere questo studio davvero ben fatto.

Insomma idee e risorse, come al solito non mancano, quello che invece manca e' la volontà.
Voi che ne pensate?


Ako

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